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Il Cammino del Lago Buono |
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Consorzi interessati : Monte Croce di Ferro |
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Lunghezza:
Durata media: 3 ore e 15 minuti
Livello di difficoltà: Medio/basso |
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In alto, sul crinale tra le valli del Vona e del Testanello, il cielo si specchia in un piccolo lago in cui si abbeverano i cavalli al pascolo. Alimentato da polle di acqua sorgiva, così da apparire misteriosamente privo di immissari, il Lago Buono è un piccolo specchio d'acqua incastonato in una balconata naturale affacciata sulla Valle del Taro. Il sentiero si snoda attraverso boschi di querce, castagni e pini, intervallati da ampie praterie e con splendide viste sulle valli circostanti.
| Il sentiero punto per punto... |
| 1 |
Valesi |
| (Distanza dalla partenza - Distanza dall'arrivo ) |
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| La partenza è dal bivio poco a valle di Valesi, una delle frazioni di San Pietro. Da questo punto si incontrano altri due sentieri descritti nel sito web, la Via degli Abati, evidenziata con colore verde, e La forra del torrente Vona, in rosso. Il percorso, che viene presentato con andamento antiorario, aggira il costone che scende ripido verso il Taro ed entra nella valletta del rio Tovi, fino all'omonimo abitato. |
| 2 |
I Tovi |
| (Distanza dalla partenza - Distanza dall'arrivo ) |
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| Dai Tovi, piccola frazione caratterizzata da coltivi terrazzati che testimoniano ciò che resta di un'antica agricoltura, ci si immette in un sentiero nel bosco, immerso nei calanchi, che in breve conduce sulla comunale asfaltata per Tiedoli, che percorriamo in salita. |
| 3 |
Testanello |
| (Distanza dalla partenza - Distanza dall'arrivo ) |
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| Quando siamo in vista della chiesa di Tiedoli, incontriamo il bivio per Barca. È possibile deviare per raggiungere il fondovalle a Ostia Parmense, seguendo la strada sulla destra e poi una ulteriore laterale a destra che scende rapida verso Magrano. Noi invece proseguiamo in salita, oltrepassando la chiesa e raggiungendo gli abitati della Costa, Lavacchielli e Fadà. Termina l'asfalto, ma la strada prosegue tagliando una rupe quasi verticale. Sotto di noi la stretta valle del Testanello, con il nucleo, abbandonato da decenni, dei Folladori. |
| 4 |
Tiedoli |
| (Distanza dalla partenza - Distanza dall'arrivo ) |
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| La gente di Tiedoli è molto orgogliosa di una particolarità della propria chiesa: è l'unica nella valle ad avere ben due campanili, disposti ai lati della facciata. La chiesa è di origine seicentesca; il campanile a sinistra reca la data 1666, mentre l'altro è citato a partire dal 1865. Dedicata a San Giovanni Battista, la chiesa custodisce una pregevole Madonna e santi del XVIII secolo, proveniente dal vicino oratorio di Barca.Oltrepassata la rupe, si apre inaspettata la conca di Pian del Monte. Ampi prati, castagni secolari e una cupa pineta creano un paesaggio fiabesco. Questa è una delle aree di più antico insediamento nel comune di Borgotaro, essendo sede di una fornace di laterizi di epoca romana. Alcuni mattoni dell'epoca sono visibili, riutilizzati, nell'edificio rurale che sorge nella piana. In corrispondenza di una cappelletta, all'inizio della conca, lasciamo la strada e ci incamminiamo a sinistra, in salita, attraverso i boschi, fino a raggiungere il crinale. |
| 5 |
Lavacchielli |
| (Distanza dalla partenza - Distanza dall'arrivo ) |
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| Usciti dal bosco si giunge in un'ampia prateria, con gli antichi abitati dei Lavacchielli e della Fadà. L'area è molto interessante per la flora, tra cui spiccano le fioriture candide degli asfodeli. Costeggiamo il lago verso destra, seguendo un piccolo sentiero in discesa che si immette in una strada sterrata. |
| 6 |
Pian del Monte |
| (Distanza dalla partenza - Distanza dall'arrivo ) |
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| Il percorso termina in una radura tra i faggi, dominata da una cappelletta che ricorda i caduti della Resistenza. Siamo in località Pradonico, dove il percorso si innesta sulla Via dei Monasteri, che possiamo seguire per fare rientro a San Pietro. |
| 7 |
Il Lago Buono |
| (Distanza dalla partenza - Distanza dall'arrivo ) |
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| Piccolo specchio d'acqua alimentato da polle sotterranee. Il nome del Lago deriva dal fatto che nel periodo invernale, quando il livello dell'acqua aumenta, il lago Buono riversa le sue acque in un vicino invaso, quasi sempre arido, denominato lago bagnato. Questo fenomeno è interpretato dai montanari come gesto di grande bontà. Il lago costituisce un ambiente di vitale importanza per centinaia di specie di piccoli esseri viventi: dalla miriade di libellule di vari colori che si affollano intorno alle sue rive, agli anfibi che scelgono le sue acque per deporvi le uova: la rana agile, il rospo comune, il tritone apuano, il tritone punteggiato e il raro tritone crestato. |
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